Giuseppe Crea

Il direttore del nostro coro dall'ormai lontanissimo 1998 fino all'inizio del 2014 è sempre stato Alessandro Cora, eccellente direttore e grande cantante (se vi capita un suo concerto andatelo a sentire, merita), con cui abbiamo condiviso quindici e più anni di sforzo, fatica, soddisfazioni, e, soprattutto, grande divertimento. Lui ad un certo punto ha però deciso di dedicarsi ad altre attività artistiche, ed, in un primo momento, senza di lui ci siamo sentiti davvero un po' orfani. Però smettere di cantare era fuori discussione, ci divertiamo troppo, e così ci siamo messi a cercare qualcun altro disposto a farci da papà, ed anche un po' da mammà. Invece abbiamo trovato un figlio, perché il nostro nuovo direttore, Giuseppe Crea, nel sempre lontanissimo 1998 aveva la bella (detto senza la minima ironia) età di sei anni, e mentre noi stavamo già muovendo i primi passi sul sentiero della gloria e della celebrità lui incominciava appena a studiare le tabelline; però adesso ci ha raggiunto, ed, a ben guardare, non ci ha nemmeno messo tanto. Forse è anche un po' per colpa nostra, perché su quel sentiero noi poi non ci siamo allontanati moltissimo, ma questo è solo un dettaglio; vi garantiamo che il ragazzo è in gamba, va forte, ha fiato, buone gambe e visione di gioco. Parte con lo studio del pianoforte, che inizia privatamente a dodici anni e prosegue poi al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino, dove frequenta le lezioni del Maestro Mario Dalbesio fino al 2013, e dove nel frattempo approfondisce lo studio dell'Armonia con il Maestro Claudio Mantovani; poi scopre che la tastiera del pianoforte finisce troppo presto, due miseri righi di pentagramma non gli bastano, lui ne vuole molti di più, e allora si mette a studiare Composizione nella classe del Maestro Aldo Sardo, che frequenta tuttora e dove ha già ottenuto la certificazione di livello A. Intanto studia praticamente qualsiasi cosa abbia a che fare con la musica, dalla Psicologia (se pensate che questa con la musica non c'entri nulla, è evidente che non avete mai incontrato un musicista) all'Etnomusicologia ed all'Informatica Musicale, partecipa a decine di stage e seminari, tra i cui docenti troviamo musicisti eccelsi come Stephen Connolly e Javier Busto, e suona dappertutto e con chiunque, basta che sia bravo; le uniche discipline legate alla musica assenti, almeno per ora, dal suo curriculum sono la liuteria ed il restauro di strumenti antichi. La passione per l'antiquariato però evidentemente non deve mancargli, se ha deciso di dedicarsi a noi, dove, anziché di Stradivari, si occupa con certosina pazienza del restauro di antichi cori ed antichi coristi (va bene, forse stiamo esagerando, non siamo nemmeno poi così decrepiti, figuratevi che tra di noi c'è persino qualcuno nato quando la TV era già a colori...). Bisogna però ricordare che non siamo gli unici ospiti del suo cuore: oltre a noi dirige anche The Flight Gospel Choir (theflightgospel.altervista.org/index.html), di Caselle Torinese, canta nel prestigioso coro VoxViva (it-it.facebook.com/corovoxviva) di Torino, ed insegna musica e pianoforte; e forse ci siamo ancora dimenticati qualcosa. Ok, è vero che alla sua stessa età Mozart aveva già composto il concerto n. 5 per violino ed orchestra, ma anche il nostro baldo giovanotto di musica ne mastica abbastanza... E, comunque, se intorno al 1778 a Salisburgo ci fosse già stato il nostro coro, sicuramente avrebbe potuto dirigerlo solo Mozart.

Per contatti: giucrea@gmail.com