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He let the son us set free, uno dei nostri pezzi storici,

che fa parte del nostro repertorio praticamente dalla nascita del coro.

Qui potrete ammirarne una delle nostre migliori esecuzioni dal vivo, ma anche

quella sul CD non è male...

I love the Lord, un pezzo veramente magnifico

in un'esecuzione da brividi (quella sera siamo stati proprio bravi,

e qualcuno è stato più bravo ancora. No, non io...).

Santa Claus is coming, noi tutti gli anni a dicembre

diffondiamo la notizia, ma ci rimaniamo male perché tutti lo sanno

già... Ma continuiamo imperterriti a farlo, fiduciosi e pazienti. Prima o poi

riusciremo ad essere noi i primi a saperlo.

Highway to Heaven, autostrada per il Paradiso.

No, non si tratta della colonna sonora di qualche film come

Mad Max o Interceptor. E non c'entra nemmeno il Grande Francesco

Guccini; qui la storia finisce bene.

Grande grinta del direttore, Alessandro Cora, durante

l'esecuzione di Vaults of Heaven, forse il pezzo più suggestivo del

nostro repertorio. Lui veramente è stufo di cantarlo, ma noi continuiamo ad

insistere, perchè viene troppo bene. Comunque, se volete ascoltarlo, vi consigliamo di

affrettarvi; male che vada, è su CD.

Un altro momento di grande intensità, con Alessandro

impegnatissimo a spremere anche l'ultima piccolissima molecola di

ossigeno fuori dai polmoni; l'è dura... L'oggetto allungato che Chiara, sulla destra,

brandisce con aria vagamente minacciosa non è un'arma impropria ma uno strumento musicale ("bastòn de lluvia").

E qui permetteteci un momento di legittimo orgoglio...

In fondo per un coro non professionista come il nostro non é cosa di

tutti i giorni trovarsi sul palcoscenico dell'Alfieri, e per di più invitati dal

Comune di Torino in occasione delle celebrazioni per le Olimpiadi 2006!

Alla nostra sinistra il Sindaco di Torino durante le

Olimpiadi 2006, oh basta là, proprio "il Chiampa", preoccupatissimo

perché si trova lì con il microfono in mano ed ha il terrore di dover cantare

qualcosa anche lui... Ma figurarsi se l'avremmo lasciato fare. La prima volta che ci troviamo all'Alfieri ci cantiamo solo noi, e nessun altro!

Perdonateci, lo sappiamo che rischiamo di stufare,

ma è stato un concerto bellissimo, e vogliamo ricordarcelo proprio bene.

E speriamo che ne abbia un buon ricordo anche il pubblico, che davvero era

numerosissimo ed entusiasta (no, non stiamo esagerando!).

La nostra band. Di solito stanno in un angolo,

e nessuno li vede. Per l'occasione si erano anche vestiti di nero su

sfondo nero, e per di più qui la faccia di Exir è seminascosta da un piatto.

Senza di loro il coro non esisterebbe. Grazie, grazie, grazie

Il coro in posa plastica.

Putroppo mancano le soprano, che nella foto non ci stavano...

...così le abbiamo messe qui, assieme ad Alessandro

e Marina che eseguono I love the Lord. Seminascosto dietro

un leggìo si scorge Rocco, che ammira intimorito il loro lavoro.

In genere però i nostri concerti si tengono in un'ambiente

meno ufficiale, e ci piace coinvolgere il pubblico. Ovviamente

sulla scena non tutti si trovano ugualmente a proprio agio...

Il momento più temuto dei nostri concerti, con Simonetta che,

senza peraltro fare, almeno formalmente, uso di metodi coercitivi,

coinvolge il pubblico nell'esecuzione (coreografie comprese) di Joy to the world.

Lei nella vita è direttore didattico, ed abbiamo detto tutto.

Non è sempre vero che nel Gospel il buon gusto regni sovrano.

Qui potete vedere Chiara e Simonetta impegnate nell'esecuzione di

Santa Claus is coming to town. Le protuberanze rosse che spuntano dalla testa

di Simonetta ("corna") sono di natura posticcia, e vengono abitualmente rimosse in modo indolore al termine del brano.

E per essere sinceri ne facciamo anche di peggio...

Alcuni coristi, desiderosi di mantenere l'anonimato, in atteggiamento

equivoco. Vi invitiamo però alla solidarietà ed alla comprensione: per alcuni di loro

(me, ad esempio) è l'unica occasione in cui poter ostentare un simulacro di capigliatura.

La foto forse vi sembrerà mossa, ma rappresenta il movimento

e l'energia dei nostri concerti. E, come potete vedere, l'energia non è

affatto appannaggio esclusivo della bella (ma, ahimé, lontana...) gioventù.

Non si canta solo con la voce. Si canta anche con le mani,

con la testa e con il cuore. E magari si batte anche il tempo con i piedi,

che però nella foto non si vedono. Abbiate pazienza, non possiamo mica mostrarvi

proprio tutto...

Inquadratura a volo d'uccello del concerto tenuto a favore

della ONLUS "Lakay mwen", che opera ad Haiti. I concerti per

beneficenza rappresentano una parte importante, e senz'altro la più utile,

dell'attività dei cori gospel come il nostro.

A volte i concerti sono scomodi. Su quel palco non ci si stava

proprio... Se fate attenzione, in fondo a sinistra potete scorgere la

testa del bassista, che ha passato tutto il concerto nella ricerca di una

collocazione da cui poter vedere il direttore, senza peraltro riuscire a trovarla.

Ribadiamo, a volte i concerti sono molto scomodi. Qui

eravamo all'inaugurazione del Presepe di Luzzati, a Torino, all'aperto

a dicembre. Il fatto è che pur di cantare saremmo disposti anche ad andare

a Vladivostok, altro che Torino; e sempre all'aperto, ovviamente.

Sempre all'inaugurazione del Presepe di Luzzati,

al Castello del Valentino. In effetti non abbiamo mai avuto una

scenografia così sontuosa. Ci risulta che le Scritture riportino notizie

sulla presenza di buoi, asini, pastori, Re Magi (in ritardo)...

...e l'immaginario popolare ha poi aggiunto un po' di tutto,

abbondando in damigelle e cavalieri. Ci siamo messi in mezzo

anche noi, e per un po' abbiamo fatto molto rumore...

...ma loro sembravano contenti. Poi li abbiamo lasciati

tranquilli. Non hanno cambiato espressione.

Grazie per essere venuti a trovarci.

Vi aspettiamo ai nostri concerti!


E grazie a Mauro Sarcinella e Giuseppe Izzinosa, autori di queste foto.